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 |  Interviste

Sanguinetti (neopresidente ESCMID) invita alla prudenza per ridurre i contagi da COVID-19

Individuare i focolai, scoprire gli infetti e tracciare i contagi.

Queste sono le indicazioni suggerite dal prof. Maurizio Sanguinetti, infettivologo e membro del comitato scientifico XBIOGem, per contenere gli effetti del virus SARS COV-2, responsabile del COVID-19.

L’obiettivo è quello di ridurre il più possibile gli assembramenti, stroncando sul nascere le situazioni a rischio e monitorando gli eventuali positivi. Il livello di allerta resta alto. Sanguinetti, Direttore del Dipartimento di Scienze di Laboratorio e Infettivologiche della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, ha spiegato che il virus non ha cambiato pelle, né ha ridotto la sua aggressività.

C’è da dire però che il lockdown imposto dal Governo ha dato i frutti sperati, impedendo la diffusione dell’infezione. Probabilmente una chiusura prolungata avrebbe dato risultati migliori, ma avrebbe danneggiato rovinosamente la situazione economica italiana, martoriata dalla pandemia. Riflessioni importanti da parte del prof. Sanguinetti, luminare di microbiologia e malattie infettive che nei giorni scorsi è stato nominato presidente della Società Europea di Microbiologia Clinica e Malattie Infettive (ESCMID), organizzazione no-profit che si occupa di migliorare le diagnosi, i trattamenti e la prevenzione delle malattie infettive.

Nel corso di 25 anni di attività ESCMID, che ha sede a Basilea, in Svizzera, ha costantemente svolto attività di promozione e supporto alla ricerca, e all’insegnamento delle buone pratiche mediche, diventando punto di riferimento internazionale in materia di Malattie Infettive e della Microbiologia Clinica.